Recensione Nintendo Switch, la console ibrida “definitiva” ma acerba! – VIDEO

di Francesco Siciliani 3

Nintendo Switch è la console ibrida definitiva di Nintendo che porta avanti l’idea lanciata anni fa con la Wii U. Questa console è stata progettata con un obiettivo preciso: fornire un’esperienza di gioco comoda sia in mobilità sia in ambito domestico grazie al setup e ai joypad sviluppati ad-hoc.

Dopo aver esaminato attentamente la confezione e gli accessori nel nostro unboxing, possiamo finalmente focalizzarci sulla console vera e propria e scoprirla al meglio e in ogni minimo dettaglio. Ci concentreremo in questa review su cinque punti fondamentali che ci aiuteranno a capire tutto il lavoro svolto da Nintendo e che ci permetteranno di valutare la console e consigliarla o meno al pubblico.

Cos’è Nintendo Switch?

Nintendo Switch è una console domestica e portatile. Questo significa che si tratta di un prodotto ibrido che tramite pochi accorgimenti è possibile sfruttare in mobilità o nel comodo salotto di casa. Come? Semplicemente grazie alla perfetta integrazione dei joypad e della dock station. La nuova console di Nintendo infatti è, in sostanza, un tablet da 6,2 pollici con touch-screen capacitivo e pesa circa 300 grammi (joypad esclusi). Questo permette quindi alla console di essere trasportata agevolmente in una borsa o zaino e di essere sfruttata in mobilità. I joypad si possono sfruttare sia agganciati al corpo della console, sia separatamente, sia riuniti in un unico controller. Le possibilità sono tante e ci permettono di ottenere una versatilità davvero di spessore. A livello di design la console è piuttosto pulita e semplice, squadrata, non troppo sottile ma con tutto quello che serve (slot per le schede di gioco, microSD e connettore per la ricarica), compreso uno stand che mantiene la console su una superficie piana permettendoci di giocare con i controller a distanza.

I materiali sono davvero buoni e offrono un feeling piacevole al tatto, un risultato che sulle console di Nintendo non si vedeva da anni.

Anche la solidità e la cura costruttiva sono di ottimo livello e ci regalano la sensazione di utilizzare un device “premium”. Tutto poi è ben integrato, come i binari per agganciare i controller o la docking station per il collegamento a monitor e televisori. In poche parole potremmo definire il design della console compatto, lineare e funzionale. Insomma, senza fronzoli ma teso a garantire un’ottima esperienza videoludica. Da segnalare che lo stand è l’unico elemento della console a sembrare fragile.

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Come funziona Nintendo Switch?

Per rispondere a questa domanda le variabili da tenere in considerazione sono molte di più. Non è la cura costruttiva, non è il design o il feeling che contano. Qui contano le specifiche hardware, l’ottimizzazione software, l’interfaccia e le performance durante le sessioni di gioco. Insomma, ora si parla del cuore della nuova console di Nintendo.

Nintendo Switch può contare su NVIDIA Tegra che riesce a fornire il giusto compromesso tra performance e consumi per una console da portare in giro. Chiaramente nell’uso domestico il consumo di batteria non risulta essere rilevante. Le performance sono piuttosto buone, in pieno stile Nintendo.

Buona parte dei giochi viene caricata immediatamente anche se, nei titoli più complessi, alcuni scenari ci fanno attendere un po’ per caricare.

Lo specifichiamo subito: non aspettatevi, in mobilità, la risoluzione Full HD in quanto il display è solo HD (720p). Questo è un buon compromesso però per ridurre i consumi in movimento. La console supporta il Full HD a 60fps solo sulla docking station per l’utilizzo in casa, dove chiaramente può consumare molto di più senza problemi. A livello di memoria interna troviamo uno storage di 32GB di cui circa 25GB sono liberi (parte è sfruttata dai dati del sistema operativo proprietario Nintendo). Fortunatamente è possibile aggiungere una scheda microSD per estendere la memoria del device e quindi rendere più comodo l’uso di Nintendo Switch. All’inizio chiaramente non si sentiranno i limiti relativi ai 32GB di spazio anche perchè i contenuti al momento sono limitati, ma è inevitabile che con l’uso assiduo e intenso del prodotto, dello store e dei giochi, la memoria potrà diventare in breve tempo sempre minore.

Per garantire la migliore versatilità possibile in movimento, la console si ricarica tramite USB-C. E’ presente anche un Jack audio da 3,5mm mentre il Bluetooth 4.1 è disponibile solo in modalità TV. La modalità TV funziona tramite HDMI con supporto al PCM lineare 5.1. Nella docking station sono disponibili anche dei connettori USB che possono risultare sempre utili in caso di necessità (per ora sono solo USB 2.0 ma con un aggiornamento futuro saranno abilitate allo standard USB 3.0). La batteria è da 4310mAh e, grazie alla buona ottimizzazione del processore, riesce a garantire alcune ore di gioco in mobilità con luminosità moderata (circa 4 ore). La ricarica non è rapidissima ma è comoda in quanto è possibile eseguirla mentre si continua a giocare sul televisore di casa.

Nota negativa sul software: è acerbo, troppo per essere installato su una console appena lanciata. Siamo nel 2017 e un’opzione per navigare sarebbe stata molto apprezzata. Invece abbiamo solo giochi, eShop, impostazioni e album fotografico. Insomma, l’interfaccia è intuitiva e pulita ma troppo spoglia. Si spera che in futuro le cose possano migliorare.

E i Joy-Con?

I Joy-Con sono la vera rivoluzione di Nintendo Switch. Rappresentano la feature più importante e risultano essere davvero ben progettati. L’idea alla base dei Joy-Con è quella di mettere a disposizione dell’utente una versatilità disarmante. I controller si agganciano alla console, all’impugnatura singola o possono essere usati separatamente anche da due giocatori diversi per i giochi che supportano il multiplayer. L’ergonomia però ne risente un po’ perchè, nonostante la finitura piacevolissima soft touch, i controller risultano essere asimmetrici e non garantiscono un rapido accesso a tutti i comandi. Questo ci fa venire un dubbio relativo alla “serietà” dei titoli che troveremo sulla console. Un gioco impegnativo richiede un controller molto più performante. Magari è tutta una questione di marketing dato che un controller così ci sarebbe e si chiama non a caso “pro” ma è disponibile separatamente.

In ogni caso, dopo un po’ di adattamento ci si abitua ai controller anche se si capisce subito che per la mobilità possono anche essere giustificati ma per un utilizzo serio domestico serve qualcosa in più.

Il Joy-Con sinistro funziona solo con il Bluetooth 3.0 mentre quello destro integra anche un chip NFC. Entrambi i controller hanno a disposizione accelerometro e giroscopio anche se il controller destro può contare anche su un sensore IR che riconosce i movimenti. Non manca la vibrazione. La batteria dei controller è da 525mAh e non è removibile, come quella della console. La ricarica dei controller avviene tramite collegamento alla console oppure ad un’impugnatura di ricarica disponibile separatamente. Sono disponibili i laccetti per non perdere i controller mentre si gioca, caratteristica ereditata dalla Nintendo Wii. Infine in confezione troviamo l’impugnatura Joy-Con che ci permette di unire i due controller in un unico controller per sessioni di gioco più impegnative o specifiche che richiedono tutti i controlli a disposizione.

Quanto sono determinanti i giochi?

I giochi potranno decretare o meno il successo della console, come per ogni console presente sul mercato. Se la lista diventerà sempre più ampia e riuscirà a coinvolgere utenti di target differenti allora per Nintendo sarà molto più facile vendere una console del genere ma se i giochi proposti non riusciranno ad ottenere il benestare degli utenti, le cose si metteranno male. Da quanto abbiamo potuto vedere, titoli del calibro di “The Legend of Zelda: Breath of the Wild” sono fondamentali per la console ma sappiamo che non mancheranno tanti titoli indie, notizia davvero positiva che potrà espandere parecchio gli orizzonti della console.

Per ora i giochi disponibili al lancio non sono tantissimi e non coprono tutte le esigenze dei consumatori ma si sa che in questo ambiente basta aspettare un po’ per vedere novità e nuovi titoli. Dovrebbero arrivare a breve diversi giochi anche piuttosto attesi come Runner 3, SteamWorld Dig 2, Yooka Laylee, Blaster Master Zero, Pocket Rumble, Flipping Death, Mr. Shifty e Wargroove ma per aumentare il prestigio della console, Nintendo dovrà riuscire a proporre titoli di una certa importanza. Non a caso pensiamo a quanto possano essere importanti giochi del calibro di Super Mario, Pokémon, Rayman e delle storiche serie che hanno fatto la storia su Nintendo. Sfortunatamente per Nintendo, ma fortunatamente per i consumatori, gli orizzonti sono cambiati negli anni e Nintendo Switch non si posiziona certo nella fascia delle console unicamente portatili.

L’essenza della console, che vuole imporsi anche in ambito domestico, dovrà essere foraggiata da titoli importanti per l’home entertainment.

Nintendo non ha mai fatto competizione diretta con Sony o Microsoft, proponendo sempre contenuti differenti e dedicati agli appassionati, ma in questo momento dovrà osare di più e portare su Switch qualcosina di più mainstream e commerciale. In sostanza, servono i titoloni che vendono tantissimo su PlayStation e Xbox.

Conclusioni

Acerba. Ecco la definizione per Nintendo Switch. La console ha buone premesse e ottime potenzialità ma richiede ancora qualcosa in più prima di risultare pienamente soddisfacente e fruibile. Un software più completo, una lista di titoli in espansione e con giochi di alto profilo e una gestione leggermente più soddisfacente della batteria sono i punti sui quali dovrebbe concentrarsi Nintendo. Considerando la fascia di prezzo del prodotto, è necessario che la console riesca ad offrire quel tanto in più in modo da imporsi come ibrida definitiva. Non siamo più sui livelli delle console portatili del passato – i passi in avanti si vedono anche se il vecchio feeling di Nintendo era più caldo e accogliente – ma manca ancora qualcosa per considerare la console pienamente valida anche per l’uso domestico. Nintendo Switch è disponibile su Amazon al prezzo di circa 329€, chiaramente in base ad offerte e disponibilità. Gli accessori non inclusi in confezione non sono indispensabili ma potrebbero risultare utili ad alcuni utenti. 

7.6

Design
7.0
70%
Materiali
8.0
80%
Autonomia
7.5
75%
Performance
8.0
80%
Versatilità
8.5
85%
Controller
7.5
75%
Titoli al lancio
7.0
70%

Pro

Buoni materiali
Versatilità
Joy-Con removibili
Performance

Contro

Pochi titoli per il lancio
Software acerbo e spoglio
Stand fragile
Autonomia migliorabile

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