Nintendo Switch è la console perfetta per i giochi indie?

di Francesco Siciliani 0

Abbiamo già avuto modo di guardare in modo approfondito la nuova Nintendo Switch e abbiamo potuto quindi riportarvi tutti i pro e i contro di una delle console più chiacchierate di sempre e che ha venduto di più di ogni altra console Nintendo della storia, almeno per quanto riguarda il lancio.

Ci siamo confrontati più volte in redazione per capire come e quanto il pubblico può e potrà appassionarsi a questa console e abbiamo cercato di capire quale potrà essere il destino della console nel tempo quindi in ottica rivendita, giochi usati, store online, parco titoli, popolarità, ecc.

Il titolo dell’editoriale già anticipa, in qualche modo, quello che è emerso dalle varie analisi ma andiamo con ordine.

La console ibrida di Nintendo è davvero ben realizzata e integra tante features di spicco come la gestione innovativa dei controller Joy-Con (problemi di connettività sperimentati da alcuni utenti a parte). Buona l’idea di fondere il gaming mobile con quello domestico e ottima la presenza di uno store online. Nonostante i vari limiti dovuti all’estrema giovinezza della console come i pochi titoli ancora disponibili, Nintendo Switch è risultata essere una console piacevole.

Ma, come abbiamo detto nella nostra recensione, per essere venduta bene, una console ha bisogno di giochi di spicco. Questo è necessario affinchè il pubblico possa avvicinarsi sempre di più alla console e prenderla in considerazione non solo per titoli esclusivi come ad esempio Zelda o Super Mario ma anche per titoli multi-piattaforma che solitamente registrano record su PlayStation e Xbox.

Detto questo, chiaramente per rendere coerente la scelta di Nintendo di sviluppare una console ibrida da usare anche a livello domestico, focalizziamoci su quello che è sempre stata Nintendo, con titoli particolari e appartenenti ad una precisa filosofia. Questa filosofia potrebbe evolversi nell’era moderna ed identificarsi con lo sviluppo dei giochi indie.

Ecco perchè Nintendo Switch potrebbe essere la console perfetta per gli sviluppatori indipendenti e per i titoli indie. Una console con tutte le capacità per risultare piacevole all’utente finale e per dare qualche possibilità in più agli sviluppatori indipendenti che, sulle solite console, spesso si trovano cannibalizzati dai titoli top anche a causa del pubblico che è meno propenso a provare “qualcosa di diverso”.

E’ proprio la filosofia di Nintendo e dei suoi utenti a farci pensare che la categoria “indie” sia perfetta per una console del genere e che, unita a titoli top e a titoli pienamente in stile Nintendo, potrebbe coinvolgere un bacino d’utenza decisamente interessante per le vendite e per la popolarità.

Ma dato che nessuno vorrà pagare un titolo indie come un titolo top, quindi all’incirca 70€ (che poi in ottica rivendita deve dimezzarsi) sarà difficile commercializzarli in versione retail, quindi con il box e la “cartuccia”. Ecco perchè lo store online di Nintendo, chiamato e-Shop, sarà la corsia preferenziale per la distribuzione di questo genere di titoli. Magari a prezzi contenuti e solo in digital download, i giochi indie potrebbero davvero sbancare e risultare uno dei punti chiave della nuova console di Nintendo.

Bisogna dare fiducia a sviluppatori e studi indie in quanto, su mobile (soprattutto iOS), hanno realizzato dei giochi tranquillamente definibili come “capolavori”. Insomma, una bella sfida per Nintendo che potrebbe riuscire a trasformare una console ibrida in un vero e proprio punto di riferimento, in mobilità e in ambito domestico.

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