Microsoft: in arrivo un Netflix per videogiochi?

di Claudio Stoduto 0

Microsoft potrebbe realmente puntare a realizzare un servizio simile a Netflix dedicato al mondo dei videogiochi per le sue console.

Sostanzialmente l’azienda americana potrebbe entrare in questo settore avendo già pronte, oggi, tutte le basi e l’infrastruttura necessaria. Infatti, se notiamo bene, Microsoft potrebbe tranquillamente utilizzare il proprio servizio di cloud storage, Azure, per ospitare i titoli da far girare in remoto. Ci sarebbe poi sistema operativo su cui far girare i giochi, ma che ad oggi è già pronto e maturo nonché disponibile per vari modelli di console sul mercato. Ed infine avremo i supporti hardware, le console appunto, che hanno raggiunto un livello di potenza tale tanto da poter sostenere un eventuale carico di lavoro di questo genere.

Insomma c’è tutto, solo che l’azienda vorrebbe aspettare ancora un po’.

A confermare le voci ci pensa Phil Spencer il quale conferma come l’azienda stia lavorando ad un progetto simile ma che si sia ancora molto lontani dal concetto finale che tutti vorrebbero vedere. Il paragone con Netflix viene molto semplice in tal senso tanto solo in tal modo viene facile pensare al metodo di funzionamento del servizio. Tuttavia in casa Microsoft non sono ancora convinti del potenziale a loro disposizione e vogliono attendere ulteriormente per migliorare e realizzare meglio la demo finale. C’è una data limite che è stata virtualmente imposta, ovvero entro 3 anni questo servizio dovrebbe essere attivato per tutti gli utenti Xbox.

Sicuramente è una posizione che fa riflettere e soprattutto pensare. Forse nemmeno la stessa società si sente pronta ad intervenire in maniera così diretta sul mercato monopolizzando la distribuzione dei titoli per le sue console.
Va anche detto che i limiti hardware delle console sono praticamente inesistenti, mentre quelli degli utenti ci sono e non sono da sottovalutare. Un esempio? La velocità di connessione della rete adsl necessaria per giocare in fluidità e senza problemi, oppure lo spazio a disposizione per poter ospitare più giochi contemporaneamente.

Insomma il mercato non è ancora maturo e, giustamente, Microsoft vuole puntare ad avere tra le mani un prodotto che non venga poi sorpassato e deriso dalla concorrenza.

Diamo tempo al tempo.

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