Fernando Alonso sarà il primo pilota con un team dedicato agli eSports

di Claudio Stoduto 0

Fernando Alonso stupisce ancora una volta tutti quanti per le sue decisioni imprevedibili e conferma di essere il primo pilota a dedicarsi agli eSports.

La notizia circolava ormai da diverso tempo visto il grande interesse che questo mondo sta generando non solamente intorno al circus della F1, ma anche a livello globale. Non a caso da tempo ormai si parla della possibile introduzione di questi sport virtuali alle Olimpiadi.

Forse il primo personaggio pubblico di rilievo pronto realmente a credere in questo settore è proprio il pilota di Oviedo. Parliamo di uno dei campioni che hanno segnato di più la storia della F1 negli ultimi dieci anni e la sua posizione in merito agli eSports potrebbe non poco cambiare gli equilibri generali in una visione futura.

A maggior ragione la F1 già da tempo utilizza i vari simulatori in fabbrica per provare delle nuove componentistiche, motori e dettagli per le monoposto in visione dei GranPremi successivi o, perché no, per sviluppare la nuova automobile dell’anno successivo.

Tornando alla notizia principale, Alonso ha confermato come sarà il team principal del FA Racing G2 Logitech G team. Chiaro è il riferimento, visto anche il nome, della potente partnership con Logitech, un’azienda che si occupa proprio della produzione di prodotti tecnologici nonché sponsor della McLaren (attuale team dove corre il pilota spagnolo).

L’obiettivo parrebbe quello di dominare la scena nel prossimo campionato che si terrà su chiara richiesta della stessa Federazione dell’automobile Internazionale. Avere un pilota vero potrebbe indubbiamente spingere i partecipanti a scoprire quei dettagli tecnici o quelle impostazioni che da soli, magari, non avrebbero mai potuto ottenere causa poca esperienza nel settore.

Legata comunque alla figura di Alonso, la McLaren non è nuova a questo genere di promozioni. Infatti ha ingaggiato da poco, creando non poco scalpore fra tutti quanti gli appassionati, come collaudatore proprio un video giocatore: Rudy Van Buren, vincitore del contest World’s Fastest Gamer.

Insomma in un mondo così tecnico ed al limite come la F1, anche i videogiochi hanno saputo ritagliarsi una fetta importante. Non a caso nel corso degli ultimi anni le implementazioni tecniche, grafiche e di gioco sono state notevoli al punto tale da garantire un’esperienza di gioco praticamente unica e molto molto realistica. Avendo poi delle console di ultimissima generazione così tanto potenti al punto tale da offrire dei contenuti ad una risoluzione pazzesca, si potrebbe pensare, con il giusto setup di accessori, di essere veramente un pilota di F1.

Siamo sicuri che i videogames non possano realizzare anche alcuni sogni impossibili?

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