Fortnite: è guerra fra Google ed Epic Games

di Claudio Stoduto 0

La grande discussione in merito a Fortnite su Android potrebbe non essere ancora terminata con Epic Games che dichiara guerra a Google dopo le ultime parole rilasciate da parte della società americana.

Ricordiamo che Epic Games ha deciso di non puntare sul Play Store come metodo di diffusione del proprio software per cercare di mantenere un maggiore controllo sia sul software, senza dover passare da Google come intermediario, e sia a livello economico non dovendo condividere con nessuno i profitti derivanti dagli acquisti in-app.

Tuttavia entrambe le parti non hanno mandato affatto giù la questione tanto che l’amministratore delegato di Epic Games, Tim Sweeney, ha dichiarato di non aver per nulla gradito come Google abbia deciso di rivelare al pubblico mondiale una falla di sicurezza relativa all’installer del gioco. Infatti, per poter giocare con il nuovo videogame, è necessario dare la possibilità al proprio smartphone Android di poter installare dei software provenienti da origini sconosciute e che, quindi, aprono lo smartphone a possibili vulnerabilità del settore. Google ad oggi non ha voluto nuovamente replicare alla software house che, però, potrebbe risultare anche recidiva. Non a caso infatti, diversi mesi fa, Google era già stata protagonista di una situazione molto analoga ma con Microsoft come seconda azienda invischiata.

Dall’esterno possiamo dire che indubbiamente chi ci ha perso e rimesso è indubbiamente Epic Games. Con queste affermazioni infatti, Google è riuscita a immettere nuovamente quella paura riguardante la possibilità di vedere il proprio smartphone Android infettato da qualcosa da noi non richiesto. Purtroppo è uno degli aspetti a cui ci si esponeva da questo punto di vista e non sarebbe nemmeno il primo caso in cui poi si va a scoprire che in realtà, quello che fuori appare come un semplice file .apk, nasconde parecchie insidie.

Come andrà a finire oggi non lo sappiamo, di certo oggi fra le due aziende non scorre affatto buon sangue tanto che in molti ci stiamo chiedendo fino a che punto possa andare a reggere la situazione.

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