Call Of Duty: Black Ops 4, eccoci alla prova del death match a squadre

di Luca Ansevini 0

Non poteva ovviamente mancare l’annuale appuntamento con uno dei protagonisti indiscussi del panorama FPS competitivi. Stiamo parlando ovviamente di Call Of Duty: Black Ops 4 di cui abbiamo potuto provare uno scorcio di partita multiplayer in modalità death match a squadre.

Un Call of Duty: Black Ops 4 che, come ampiamente discusso in questi ultimi mesi, riesce a ritrovare quella vena stilistica più classica e meno futuristica che tanto aveva fatto storcere il naso ai fan di lungo corso. Dimenticatevi insomma camminate sui muri, doppi salti, armamenti o esoscheletri futuristici e tutte quelle evoluzioni sicuramente spettacolari ma forse poco attinenti al titolo in questione.

Dopo l’ottimo WW2 si prosegue quindi sulla linea del naturale ritorno ad un profilo che bada più alla sostanza e meno alla spettacolarità, ma che al contempo torna a farci riassaporare pienamente l’essenza di Call Of Duty che torna a prendere nuovamente corpo nel lavoro svolto quest’anno da Activision. Non manca un maggior tiro ed un bilanciamento dei colpi inferti all’avversario decisamente convincente, che renderà sicuramente meno frustrante i primi attimi di gioco.

Per abbattere il nemico si ritorna insomma a sparare di più e questa è una nota positiva che porta un generale aumento della difficoltà portato anche dall’abilità di cura che consente di recuperare dai danni subiti, rendendo più difficile l’uccisione. Come sempre grande customizzazione non delle classi e gli armamenti, tratto ormai distintivo di questo genere videoludico che ha preso saldamente il sopravvento anche in altre produzioni del calibro, ad esempio, di Raimbow Six.

La mappa giocabile Contraband ci è piaciuta davvero molto, articolata al punto giusto e davvero di grande varietà che offre spiazzi aperti alternati a stretti cunicoli che offrono un buon livello di sfida sia per quanto riguarda i conflitti a lungo raggio che quelli a corto raggio, oltre che offrire alla squadra tante soluzioni offensive che passavo dal più classico individualismo per finire con una più serrata manovra di squadra. Ineccepibile anche lo stato dei lavori per quanto riguarda l’aspetto grafico. Il motore di Call Of Duty gira come sempre in maniera fluida e appagante, con un ottimo livello di dettaglio che su PlayStation 4 mostra decisamente i muscoli anche a livello di framerate, solito come un titolo del genere ormai richiede.

Call Of Duty Black Ops 4 è insomma più scalpitante che mai ed è pronto per il grande rilascio che si terrà il 12 ottobre. Riuscirà l’apprezzato sparatutto di Activision a riconfermare gli ottimi passi in avanti visti con il precedente capitolo? Lo sapremo molto presto.

 

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