Pokèmon Let’s Go Pikachu, ritorno a Kanto con qualche dubbio – Provato

di Luca Ansevini 0

In occasioni di Milan Games Week 2018 anche Nintendo non si è fatta attendere ed in occasione della grande rassegna italiana ha allestito diverse postazioni dedicate agli attesissimi Pokemon Let’s Go Pikachu e Eevee. Abbiamo provato il titolo per la prima volta in anteprima con tante certezze ma qualche perplessità.

Dopo 20 anni ritornare nell’indimenticabile Kanto è senza dubbio una grandissima emozione per tutti gli appassionati dei mostriciattoli tascabili, una di quelle sensazioni appaganti che restano scolpite nel cuore di tutti i giocatori. Let’s Go Pikachu e Eevee sono molto di più, una sagace contrapposizione tra il ritorno al passato ed un tocco di modernità. Quest’anno infatti non solo arriva la prima attesissima apparizione del franchise su Nintendo Switch ma l’esperienza viene arricchita da Pokèball Plus, un pad a tutti gli effetti dotato di uno stick analogico e due pulsanti che permetterà di fatto di giocare interamente il titolo senza problemi.

Partendo proprio da questa grande novità è importante sottolineare come tale dispositivo sia un prodotto espressamente pensato per i più piccoli e a dimostrarlo sono le dimensioni dello stesso, davvero contenute che rendono difficile l’impugnatura per una mano adulta; non possiamo negare che i pochi minuti di demo a nostra disposizione non ci hanno restituito un feedback piacevole dal punto di vista del confort e questo, nonostante il prezzo contenuto del dispositivo, è una componente non da poco che va tenuta in considerazione al momento dell’acquisto.

Pokèball Plus introduce di fatto una novità per il mondo Pokèmon su console. Con Let’s Go Eevee e Pikachu cambiano sostanzialmente le regole per la cattura dei pokèmon, non più subordinate ad una lotta con il pokèmon stesso ma al semplice lancio della stessa pokèball. Perchè di fatto questo titolo va a riprendere la stessa identica meccanica vista con la controparte mobile Pokèmon Go e se da un lato Pokèball Plus aumenta la sensazione percepita dal giocatore di essere proprio dentro l’azione, dall’altro lato presta il fianco ad un sistema che potrebbe rivelarsi molto ripetitivo nel corso dell’avventura. Nella demo abbiamo però avuto modo di sperimentare le lotte contro altri allenatori, di fatto rimaste invariate rispetto al passato e quindi ugualmente coinvolgenti per il giocatore, nonostante una tanto auspicata rivoluzione dello stesso sistema di lotta ancora non si intravveda all’orizzonte.

Squadra che vince non si cambia insomma ma ciò su cui Game Freak ha senza dubbio lavorato è il motore grafico, che non si spinge certamente a livelli incredibili ma riesce a capitalizzare quanto di buono visto con la generazione Sole e Luna con un tocco in più sotto l’aspetto visivo davvero piacevole.

Switch insomma attende un titolo che farà sicuramente la fortuna dell’ibrida di casa Nintendo e che sarà in grado di farsi apprezzare grazie alla storyline sicuramente avvincente e alla sua interconnessione con il titolo mobile, un grande punto di forza che amplierà sicuramente gli orizzonti e coinvolgerà sempre più i giocatore nel mondo Pokèmon. Sarà però necessario valutare con attenzione le meccaniche di gioco, per capire quanto il nuovo sistema di cattura potrà rivelarsi vincente nelle lunghe sessioni di gioco.

 

 

Commentando dichiari di aver letto e di accettare tutte le regole sulla discussione degli articoli nei nostri blog.
SEGUICI E RESTA AGGIORNATO!
 
close-link