Death Stranding: a che punto è Kojima? Ecco nuove info sul gioco

di Nikolas Pitzolu 0

A che punto è Hideo Kojima con lo sviluppo di Death Stranding? Vediamo di raccogliere le ultime info a riguardo e capire qual’è lo stato attuale dei lavori!

Quando nominiamo Hideo Kojima non ci può non venire in mente Solid Snake! Quel Solid Snake che invecchiò con noi, pad alla mano, durante tutti i capitoli che si sono susseguiti della saga di Metal Gear Solid. Big Boss, Otacon, Campbell, Psyco Mantis, Revolver Ocelot, tutti personaggi che hanno caratterizzato le generazioni cresciute con le diverse console Play Station e relativi capitoli.

Poi le cose di recente andarono un po’ male con Kojima che si trovò a discutere con la Software House che tante soddisfazioni gli aveva dato: Konami. Tutto ciò si sviluppò, andò avanti fino a che Sony non lo convinse ad accasarsi presso il proprio studio Giapponese. Sony da piena libertà a Kojima, visto che gli ha permesso di lavorare sotto la propria ala con la sua omonima compagnia.

Questa acquisizione da parte di Sony, ha indetto Kojima ad avere tutto il tempo e libero arbitrio sul nuovo gioco da creare che tutti sappiamo sia Death Stranding. Al momento non si sa granché, ci si fanno davvero tante speculazioni ma non c’è una traccia da seguire per tutti per poi formulare una propria trama in base alle proprie idee. La cosa interessante è che durante il corso dell grosse conferenze nella quale Sony ha partecipato, Kojima ha sempre mostrato qualche video o trailer interattivo dove mostrava assieme al suo team porzione di gioco, o attraverso filmati preregistrati o tramite sessioni di GamePlay. Gli ultimi indizi riferiscono che Death Stranding sia già preordinabile da Amazon al prezzo di 60 dollari, chiaramente non esiste alcuna data di uscita al momento. 2019? Davvero difficile, secondo noi sarà più per il 2020.

Poi, tenetevi forte, esiste una demo del gioco! Ma per ora è una demo privata che il regista del prossimo film di Metal Gear Solid ha potuto giocare assieme ad Hideo Kojima, invitato da quest’ultimo. Il regista, dopo la prova, ha riferito su Twitter che l’esperienza è stata fantastica e che non vede l’ora che il gioco sia completo e i videogiocatori possano apprezzare l’ennesimo capolavoro che Kojima sta portando a compimento.

Detto questo, abbiamo anche delle nuove informazioni circa il ruolo che ha la morte nel gioco. Nella normalità dei giochi, quando il personaggio controllato da noi muore, il gioco finisce. In Death Stranding no: il giocatore ucciso sarà catapultato in una sorta di mondo simil purgatorio dove la connessione tra umani è il filo logico tra vita e morte. Ma la cosa più curiosa è che si potrà tornare nel mondo dei vivi ogni volta che lo si riterrà opportuno, ovviamente per ora non sappiamo in che modo.

Quando potremo giocarlo? Kojima non fa le cose di fretta, non ne ha alcun motivo e si affida all’ispirazione per scrivere e portare avanti scelte e trama di Death Stranding. Detto questo, come detto in precedenza ci aspettiamo il 2020. Mentre potrebbe arrivare prima sul mercato – il 2019 – The Last of Us Part 2 che sarà un’altra esclusiva freccia di calibro all’arco di Sony.

Fonte: AndroidCentral

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