Scarlett, Anaconda e Lockhart: le prossime Xbox saranno 3!

di Nikolas Pitzolu 0

Microsoft Xbox sarà il nome dell’ecosistema e non di un singolo prodotto, le prossime Xbox saranno 3 ed ognuno avrà delle caratteristiche peculiari.

L’attacco è la miglior difesa. Microsoft lo sta imparando a sue spese dopo gli ultimi anni decisamente non idilliaci in termini di valore e pregio dell’ecosistema Xbox. La causa la conosciamo e il suo nome è Sony PlayStation che con i suoi servizi e, sopratutto, le sacrosante esclusive, miete continuamente vittime in quel di Redmond e “convince” gli utenti più dubbiosi a passare al cospetto della regina Sony.

Esclusive ma non solo, Sony punta a produrre (ma anche acquistare) titoli tripla A che abbiano presa sui videogiocatori, che li portino ad aspettare i capitoli successivi come un utente aspetta la puntata successiva della sua serie TV preferita.

Da qualche tempo a questa parte, Microsoft Play Anywhere sta capitalizzando l’attenzione degli utenti permettendo ai giocatori di giocare sia su PC Windows che su Xbox One con una sola licenza ma, per il futuro, ci sono molte novità all’orizzonte e probabilmente queste saranno tre: tre nuove console Xbox!

Una di queste potrebbe essere la nuova generazione di Xbox One S che, secondo le informazioni che abbiamo, sarà molto simile all’attuale tranne che mancherà il lettore Ottico per poter inserire ed utilizzare i dischi. L’obiettivo è chiaro, far dipendere totalmente la console dallo Store digitale, visto e considerato che il nome in codice che circola è “All-digital Edition”.

Questo, oltre che ad un abbassamento di prezzo finale di taluna console al pubblico, avrà sicuramente un Pro e un Contro: il Pro è che i costi per acquistare i giochi scenderanno visto che sono completamente digitali e il contro è per chi preferisce la forma fisica del disco (e sono ancora tanti). Tra l’altro non si potranno nemmeno più “riciclare” i giochi tra gli amici, non essendo più fisici. Ma nessun problema perché se si vuole, le versioni con il lettore con i dischi ottici ci saranno e ora ne parliamo.

Non una ma ben due versioni diverse: la prima sempre una console sulla “falsa” riga della Xbox One S e l’altra sulla scia di Xbox One X. Chiaramente, come detto, entrambi avranno il lettore ottico e quindi nessun problema con giochi in formato Retail. Se si identificassero entrambe con i nomi in codice, la nuova generazione di Xbox One S avrà il nome in codice di Lockhart e la nuova generazione di Xbox One X si chiamerà Anaconda.

La nuova Xbox One S (lockhart) avrà un hardware simile a quello dell’attuale Xbox One X con ovviamente una rivisitazione hardware all’interno per funzionare meglio e scaldare ancora meno. Invece la nuova Xbox One X (Anaconda) sarà la console flagship che capitalizzerà l’attenzione dei media e, speriamo per Microsoft, anche delle vendite. Quest’ultime due console avranno anche un nuovo controller per un BUS Dati molto più veloce e un’archiviazione SSD per incrementare notevolmente velocità di esecuzione e ridurre i tempi di caricamento.

Dopo che Google Stadia si è mostrata al pubblico, Big G ha mostrato che la sua potenza è misurata in circa 11 teraflop. Sony e Microsoft vogliono sfruttare questo gap di tempo che rimane per creare una console che possa superare agevolmente questo dato. Ci saranno anche le evoluzioni dei servizi streaming attuali ma sia Sony che Microsoft offriranno ancora l’hardware necessario per poter giocare.

Infine, quando arriveranno le nuove console? Non abbiamo le date precise chiaramente ma la risposta è: abbastanza presto.

  • Per la Xbox senza lettore ottico si vocifera prestissimo, entro maggio 2019;
  • Per la Xbox One S2 con lettore ottico si parla per fine 2020, in tempo per le festività Natalizie;
  • Per la Xbox One X2 con lettore ottico si parla sempre di fine 2020, stessa strategia sotto feste Natalizie.

Non abbiamo idea dei prezzi ma la nuova Xbox One S senza lettore ottico, se si rispetteranno le volontà di Microsoft, potrebbe partire da un 299 euro e non sarebbe decisamente male.

Per ora è tutto ma marcheremo stretto l’argomento in vista di buone nuove.

Fonte: WindowsCentral

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