Microsoft e Sony stringono un accordo per il mondo del gaming

di Claudio Stoduto 0

Potremmo tranquillamente segnare sul calendario come il 16 maggio scorso sia stato il giorno in cui, potenzialmente, il mondo dei videogiochi ha messo una pietra miliare su quello che sarà il proprio futuro da qui ai prossimi anni. Ed a farlo non sono state due aziende a caso o due aziende che non sono conosciute nel settore, ma i due riferimenti nel mondo delle console (e non solo): Sony e Microsoft.

Secondo quanto è stato annunciato in queste ore, i due colossi avrebbero siglato un accordo di collaborazione fra le due aziende che dovrebbe permettere di poter ampliare e capire meglio gli scenari su cui di dovrà lavorare per continuare a rendere florido il mondo videoludico.

Entrando più nel dettaglio della questione, l’accordo prevederà fra le altre cose la focalizzazione sulle innovazioni che dovranno migliorare la customer experience dell’utente consumatore all’interno delle loro piattaforme di entertainment. Ciò vorrà facilmente dire che le due compagnie andranno ad esplorare quello che sarà un futuro decisamente interessante e riguardante molto più da vicino il mondo del cloud connesso a quello dei videogiochi. A quanto pare, sembrerebbe che Sony possa aver deciso di appoggiarsi sulla piattaforma cloud Microsoft Azure per il suo servizio di streaming. In questo modo, al netto della concorrenza spietata a cui eravamo abituati, il produttore giapponese si potrebbe essere accaparrato uno dei migliori provider in circolazione nel settore. Ma a quanto pare non finisce affatto qui visto che la collaborazione si dovrebbe estendere ed andare a toccare anche altri elementi come quelli legati all’intelligenza artificiale. A tal proposito infatti è stato comunicato come entrambe le aziende si metteranno al lavoro sulla lavorazione di semiconduttori dedicati a questo aspetto  per poi concentrarsi, una volta messi a punto nel migliore dei modi, sui sensori di immagine. L’obiettivo sembrerebbe quello di voler cercare di dare agli utenti un accessorio software in questo caso che funzioni da solo in maniera tale da rendere l’esperienza utente più di facile comprensione ed adattabile ai vari gusti personali.

Entrambi i CEO hanno confermato di essere estremamente contenti di quanto messo a segno dalle rispettive aziende e di come questo non sia preso come uno strumento di sfida ma di coesione verso un futuro ideologicamente uniformato. Certo è che non possiamo non riportare come Microsoft abbia in tal senso quasi il controllo di tutto il mondo videoludico che arriverà nel breve periodo con i vari servizi di streaming che stanno mettendo a disposizione. Si tratterà di una sorta di controllo indiretto secondo voi?

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