eFootball PES 2020 Demo, il nostro provato

di Luca Ansevini 0

Lo lotta per il titolo calcistico dell’anno entra nel vivo e la prima a calare la mano è stata Konami, che ha rilasciato finalmente l’attesa demo del suo eFootball PES 2020 per PC e Console.

In attesa della risposta da parte di EA la sfida inizia insomma a farsi accesa, dopo i fuochi d’artificio già sparati dalla casa giapponese. Come ben sappiamo infatti Konami si è assicurata per ben tre anni tutti i diritti relativi alla Juventus, obbligando la rivale EA a rimuovere ogni traccia ufficiale della squadra di Maurizio Sarri dal proprio Fifa 2020 e modificando il nome in Piemonte Calcio.

Tale bomba, al netto di tutti gli appassionati fedeli alla modalità FUT di EA, saprà di sicuro riequilibrare un po’ le sorti del calcistico targato Konami che in questi ultimi anni ha davvero arrancato non poco in termini di vendite ma sopratutto di licenze, questione mitigata in buona parte dalla community che si è sempre prontamente prodigata per rilasciare patch non ufficiali volte a tamponare la desolante moria di licenze.

Premesse a parte il titolo di Konami è sempre stato in questi anni un continuo crescendo di migliorie e novità, una qualità che ha consentito al franchise di ritornare convincente sotto il profilo simulativo uscendo dal pantano del recente passato. E’ ovviamente ancora presto per affrontare un qualsivoglia confronto con il rivale Fifa 20 tuttavia quanto mostrato dalla demo è quantomai incoraggiante ed al netto di qualche piccolo difetto di gioventù possiamo elogiare oltre ogni ragionevole dubbio il gran lavoro svolto da Konami che ci consegna quest’anno un’esperienza che ritorna ai grandi fasti del passato, quel passato che ha spesso obbligato gli sviluppatori EA agli straordinari per rivoluzionare e rendere più competitiva la propria proposta calcistica.

Nelle diverse partite da noi giocate la fluidità di gioco è sicuramente la nota più positiva di questo PES 2020, grazie al controllo capillare delle strategie offensive e difensive ma sopratutto una giocabilità altamente responsiva che ci offre il pieno controllo dell’azione sul campo. L’esperienza è decisamente appagante e punitiva al punto giusto, premiando il giocatore che si dimostra capace di padroneggiare il gioco di squadra e punendo inevitabilmente il giocatore troppo egoista e sfrontato; al netto infatti delle inevitabili prodezze di Cristiano Ronaldo (d’altronde parliamo di un cinque volte pallone d’oro) non aspettatevi cavalcate da porta a porta con la vostra superstar preferita in quanto, nonostante l’introduzione del dribbling di precisione, il gioco saprà comunque offrire un buon grado di sfida in ogni contesto e l’individualismo sfrenato difficilmente vi sarà d’aiuto per avere la meglio sul vostro avversario (quantomeno quelli in carne ed ossa).

Il grande realismo mostrato dalla demo risiede non solo nella grande similitudine dei vostri alter ego digitali con i campioni reali in termini di caratteristiche tecniche ma proprio nell’approccio al gioco, differente per ogni singola squadra; utilizzare infatti un stile di gioco non propriamente coincidente con quello della squadra in questione porta insomma ad inevitabili malus, con giocatori che non risponderanno in modo adeguato ma sopratutto con un gioco poco fluido che vi porterà spesso a perdere palla. Conoscere insomma la squadra che state utilizzando è importante ai fini di un controllo del gioco fluido ed efficace.

Qualche lieve incertezza emerge tuttavia nella fase di non possesso, con un’intelligenza artificiale a nostro avviso non sempre efficiente e che richiede probabilmente ancora una piccola messa a punto da parte dell’azienda. Più di un mese ancora ci separa dalla data di rilascio e Konami ha ancora tutto il tempo di ascoltare il feedback dell’utenza, una qualità sempre messa in mostra dall’azienda e che le ha consentito di migliorare anno dopo anno la propria creatura dandole nuovamente l’identità che tutti gli appassionati sono ormai abituati a conoscere. Da rivedere inoltre anche la nuova rivisitazione della telecamera Stadio, che non mi ha personalmente convinto troppo nella gestione dinamica della visuale ma probabilmente, almeno questa, è solo una questione di abitudine.

Ineccepibile invece come sempre il motore grafico che non solo offre modelli poligonali incredibilmente realistici ma è in grado di gestire l’azione in campo, come contrasti e atmosfera di gioco, con rinnovato realismo nonostante si siano palesate alcune giocate poco convincenti (eventi tuttavia di rara frequenza).

Il 10 settembre, data di rilascio ufficiale di PES 2020, incombe e l’azienda sembra quest’anno davvero pronta per dare battaglia alla rivale EA. Si attende ora solo la demo di Fifa 2020 per iniziare a tirare qualche somma sotto il profilo qualitativo ma la sfida si preannuncia sicuramente molto accesa e quanto mai senza esclusione di colpi.

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