PS5 ed Xbox Series X: la retrocompatibilità è un “obbligo”

di Claudio Stoduto 0

playstation 5

Piano piano, sebbene manchi ancora molto tempo, ci stiamo avvicinando a quello che sarò il periodo di lancio della nuova PS5 di Sony e di Xbox Series X di Microsoft. Parliamo della prossima generazione di console da gioco domestiche che avranno l’arduo compito di superare e non far rimpiangere le tanto adorate e rispettivamente PlayStation 4 ed Xbox One.

Come sempre un grande peso nella scelta fra una delle due console la farà il parco giochi a disposizione degli utenti ma quest’anno più che mai siamo certi che un elementi chiave sarà anche la retrocompatibilità. Diciamo questo perché il mercato dei videogiochi non è mai stato così tanto florido come in questi ultimi anni. Abbiamo assistito ad una crescita esponenziale del settore che ha permesso di beneficiare di titoli incredibili e di giochi che potremmo definire pazzeschi. La qualità è già stata individuata come un elemento di un certo livello che le nuove console potrebbero anche difficilmente superare. Per cui da qui “l’obbligo” di garantire agli utenti la possibilità di giocare con tutti i loro titoli già acquistati in precedenza sin dal momento del lancio.

Sappiamo benissimo come sia la PlayStation 5 che la nuova Xbox Series X punteranno non soltanto sull’aspetto videloudico. In tal senso quindi la scelta di avere un parco di titoli già attivo potrebbe permettere anche la scelta degli utenti di poter comprare anche soltanto la nuova console per poi iniziare a pensare ai nuovi giochi in un secondo momento differito. In questo modo andrebbero anche ad essere confermate quelle che sono le voci delle ultime settimane e che vogliono la non presenza di titoli esclusivi al lancio per la nuova console di Microsoft ad esempio.

xbox series x

Ovviamente, come in ogni contesto delicato come questa, ci sono dei potenziali pro e dei contro. I nuovi giochi, almeno inizialmente, potrebbero avere pochissimo mercato a differenza invece delle singole console. Questo perlomeno fino a quando la situazione non si sarà stabilizzata dopo le prime vendite iniziali. In secondo luogo bisognerà capire quale evoluzione prenderà il mercato in generale e quanto durerà il periodo di transizione dalla vecchia alla nuova generazione. In questo modo, attivando quindi una piena retrocompatibiltà, c’è il rischio che esso possa essere più lungo di quanto si possa immaginare e quindi da distribuire su una scala di tempo più ampia.

Vedremo come si evolverà la situazione nel corso delle prossime settimane e se verranno magari fatti trapelare da parte di Sony e Microsoft maggiori dettagli in merito a questo aspetto. A nostro avviso si tratterebbe di una mossa a doppio taglio come si suol dire con le due aziende che dovranno essere molto brave nel saper gestire al meglio ogni singolo aspetto.

E voi cosa ne pensate?

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